
Il perfezionismo di nuovo aveva spento molti aspetti di me. Se a qualcosa mi è servito il capitalismo in questo ultimo anno, oltre che per comprarmi una macchina, senza dubbio la sua lezione riguarda la massima “done is better than perfect”. Fatto è meglio che perfetto.
In oltre 30 anni di vita, il perfezionismo è riuscito solo a farmi diventare una nevrotica, depressa e ansiosa. E di fatti, probabilmente i lati più belli di me nascono dalla mia impulsività, dal mio istinto.
Devo dire che in questo anno di silenzio, ad avermi insegnato le maggiori lezioni della mia vita adulta è stato proprio il sistema capitalista. Mi sono dovuta ricredere perché mai avrei immaginato che sarebbe servito a qualcosa, oltre che a sfruttarmi come parte del proletariato amministrativo.
Per esempio, nella sua corsa verso la produttività oltre ogni costo, ho potuto apprezzare i vantaggi dell’intelligenza artificiale. E ho capito che mai la vorrei nei miei processi creativi, nei miei tempi morti, nel mio hobby. Che vada pure a inquinare i miei fogli excel e i testi freddi delle mail ai gentilissimi egregi signori ed egregie signore. Ma non lo voglio nemmeno per errore nei miei racconti, nemmeno in queste note random.
Di acqua ne è passata sotto i ponti, sì… ed era caldissima, perché ha dovuto raffreddare data center.
Sono tornata. Con foto brutte, testi scritti di getto e altri testi che verranno più curati: ma non cercheranno più di essere perfetti. Cercheranno di avere sangue, interiora, impulsività e cura.
E di acqua ne passerà sotto i ponti. Speriamo si possa bere.
Mai avrei pensato di dirlo: grazie, capitalismo! Ma non entusiasmarti… il mio cuore sta sempre con Marx.
Estrella, ritornata dal funerale di Caroline.
ps: que se jodan l’ottimizzazione AI e SEO. Questo lo faccio solo per divertimento.
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