A volte torno al guscio e le mie stesse mani abbandonano il lavoro intrapreso. Ho tante spiegazioni: paura del fallimento, un po’ di pigrizia, impegni della vita quotidiana. Vorrei migliorare sotto questo aspetto, ma sono consapevole che le idee vanno lasciate decantare per riprendere vitalità, come fertilizzante sulla terra. Come seme che diventa quercia. O una pianta di agrumi. Gli agrumi mi piacciono tanto.
Comunque, tutti i piccoli passi avanti fatti durante questi anni mi spingo e mi chiamano a mettermi in gioco.
El que tiene miedo a morir, que no nazca
https://www.infobae.com/opinion/2018/03/01/el-que-tenga-miedo-de-morir-que-no-nazca/
Chi ha paura di morire, che non nasca. Mi sono trovata a leggere questa frase in diversi meme e, sebbene, si scherzasse sulla drammaticità della citazione, mi ha colpita profondamente. Per me ogni fallimento, ogni rinuncia è un po’ come morire: è un lutto che devo attraversare. Penso alle relazioni, penso agli obiettivi, alle scelte di vita che ho fatto. Non mi pento nemmeno di una, perché ognuna di queste mi ha insegnato, spesso col sangue, lezioni importanti. Ma non nascondo la pesantezza del fardello delle mie scelte, delle mie posizioni etiche. Eppure, senza tutto quel insieme di diktat, non sarei nessuno. Sono l’Estrella che sono, finché non tradisco i miei valori. Non hanno a che fare con una morale esterna o religiosa, è un codice scritto stretto stretto nella mia mente e nel mio corpo.
Non mentire e non tradire le amiche/la vita non ha prezzo/non porgere l’altra guancia/lavora sodo/gioca bene le tue carte/va bene perdere, ma mai arrendersi/ricorda la marginalità in cui sei nata e in cui morirai/Non si tradisce la propria gente/Sarita me protege, Chacalòn me inspira…
Vivere è morire poco a poco, rinunciando a possibilità per realizzarne solo poche. Un fallimento è una prima morte, lo è soprattutto se riguarda una parte importante di te: per me scrivere, fare foto, editare video, narrare… queste cose sono il mio midollo. Sarebbe una morte dolorosa non avere lettori, non riuscire a creare. Ma si tratta di un rischio che devo correre, di una morte che non devo temere, altrimenti non avrà avuto senso nascere.
Presto riprenderò a pubblicare più spesso: recensioni, notizie, spero racconti. Spero di poter fare cose interessanti con l’audiovisuale su instagram e youtube. Ma ogni notizia arriverà a suo tempo.
Questa era una dichiarazione di intenti. Un promemoria, anche per me stessa, del fatto che non ho mollato, non sto mollando e non mollerò. Non sono nata per essere pusillanime, il mio coraggio mi prece come uno scudo. Non ho paura di vivere.
Solo los valientes pueden aspirar a la felicidad.
La chola Estrella, una principessa che vuole diventare regina.
P.S: foto scattata a Stoccolma. Fiori stupendi durante il midsummer, avranno sofferto d’inverno?
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