(Un blog serve anche a raccontare le proprie cavolate, giusto?)
Ci sono state un paio di settimane in cui, sebbene continuassi a rimandare e provare ribrezzo verso una certa questione (la tesi), c’erano altre cose che mi entusiasmavano. Altri progetti che potevo vedere… oltre l’ostacolo.
La cosa peggiore tra tutte… è quando oltre l’ostacolo non vedi nulla. Come una strada infinita, sempre uguale e il tuo fare non è che un costante, continuo andare avanti su un percorso uguale in tutte le sue direzioni… o meglio, nella sua unica direzione: avanti.
A volte penso che il problema non sia l’ostacolo. Gli ostacoli forse danno una ragione. Il problema è i succedersi dei giorni.
“Risolvi la questione”. Ma una volta risolta… cosa succede?
Pensavo che la gente si aspettasse cose fantastiche da me. Ma non è vero. Solo io ci ho creduto… e avrei voluto fare cose fantastiche. E invece mi guardo, ho 27 anni e sono un essere umano semplice e in ritardo, un comporsi di giorni, uno appena sufficiente. Che fa fatica a farsi la doccia, che non ha appetito e che vorrebbe scrivere per darsi un senso… ma non riesce.
Scrivo solo queste cazzate. Come urlare durante una partita perché facciano gol, ma non succede un cazzo.
Ci rileggiamo quando saranno tempi migliori. Uh… quando la strada avrà un senso, spero.
(Non so fare altro che scrivere, ma che senso ha se non legge nessuno. Che senso ha, se non piace a nessuno).
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