Giorno tre di mille altri
Sebbene per un fuggitivo novato fosse la cosa peggiore, doveva ammetterlo: con pochi giorni alle spalle, pochi kilometri accumulati e il nemico alle calcagne, era stanco. Come affrontare il domani con una tale disposizione? Quando non poteva nemmeno agire nel presente e guardare il futuro aumentava la sua difficoltà a respirare e il tremore alle gambe? I muscoli si rifiutavano di coordinarsi in un prossimo passo.
Non era la strada percorsa; il problema stava in tutta quella che restava da fare.
Rimase immobile nel buio, esposto ma allerta, perfetto agnello sacrificale, terrorizzato dalla fine del gioco e consapevole della vanità della propria fuga.
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