Part.1 di 3
“Los Mojarras” è un gruppo che riassume nel suo stile quella ibridazione caratteristica del Perù. Anche nei suoi testi, non solo nelle sonorità, la band abbozza la realtà peruviana partendo da piccoli particolari: scelte lessicali, consuetudini, cibo, storie.
In questo caso, la canzone è un quadro delle mattine di Lima: vengono celebrate alcune abitudini popolari, alcuni riti della capitale. Credo che l’intento fosse un po’ più comprensivo (come si evince dal titolo), ma probabilmente sono condizionata dal fatto di essere nata e cresciuta a Lima e mi è più facile identificare la descrizione con un posto familiare.
Trovo il titolo geniale. Catalizzatore dell’immagine del Perù che verrà poi data nel testo: un paese variegato e meticcio, “pujante”.
Pujante: usato come aggettivo, è il participio presente del verbo “Pujar” cioè “spingere. Google ci suggerisce la traduzione “vigoroso”, ma non sono sicura renda l’idea corretta.
La traduzione non è una vera traduzione. Suppongo si avvicini di più a una parafrasi non del tutto riuscita.
Triciclo con scarpa
[Questi tricicli sono spesso usati per il commercio ambulante o per trasportare merci. La “scarpa” fa riferimento a un tipo di usanza superstiziosa per cui se si trova la scarpina di un bambino piccolo, appendendola (di solito l’ho vista nei taxi o nei pullman), ci si assicura buona fortuna]

Un bicchiere di chicha
[E’ una bibita alcolica di origini preispaniche. Molto, molto buona. Si ottiene dalla fermentazione di un particolare tipo di mais, mi dicono di colore giallo]

Un buon orologio, camice e paccottiglie
di tutto per le strade e in abbondanza,
Fa il segno della croce per la prima vendita
[Questa è una nota di traduzione. In spagnolo, “fare il segno della croce” si dice “persignar”: ho cercato una parola singola che lo traducesse in italiano e ho trovato solo “segnarsi”, ma credo sia troppo generica e non renda nel contesto.
Essendo un’unica parola in spagnolo, la struttura stessa della frase è diversa: “la prima vendita” è complemento oggetto di “persignar”.
Non ha molto senso tutta questa spiegazione, ma ho trovato particolarmente interessante la brevità di una frase che è un’immagine.
Se questa fosse una traduzione seria, probabilmente sarebbe meglio conservare la struttura e scegliere qualcosa come “benedice la prima vendita”]
le strade sono pienissime
Impulsa il triciclo ambulante chiamato Perù
I pullman sono pienissimi
[Nel testo troviamo “micro” per pullman… e questo termine merita un’immagine]

La gente si prepara a lavorare
Operai, impiegati, dottore, infermiera e persino un capitano
Vanno guardando i loro orologi
Mentre l’autista spinge quei pistoni chiamati Perù
Tutti sulla cima
Tutti vogliono arrivarci
Non importa il cammino
Tutti arriveranno sulla cima
felicità!
Il povero è il ricco
Il ricco è il re
Il re alla gloria, la gloria immortale
Resurrezione
Per iniziare
Molte scarpe consumeremo per arrivarci
Alma per conquistarti
Cuore per amarti
e vita per viverla insieme a te
[Questi ultimi tre versi appartengono a una canzone peruviana che è nel cuore di tutti, facendo un paragone azzardato, giusto per far capire quanto è presente nelle teste delle persone… sarebbe un po’ come “Nel blu dipinto di blu”]
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