Le ovazioni del pubblico arrivavano attutite sino a lui.
Le luci del palco si accesero: era il suo turno, di nuovo, per l’ennesima volta, doveva sorridere e mostrarsi sulla scena. Il cuore cominciò a battere all’impazzata, le urla delle persone si confusero con i tonfi e i ronzii nelle sue orecchie.
Il palcoscenico con la sua luce abbagliante… proprio quel giorno gli sembrava così impossibile sopportarlo.
L’ingrato ragazzo che aveva raggiunto i tutti suoi sogni. Centinaia di persone là fuori ad aspettarlo, ma lui così spaventato anche solo di respirare, così sommerso dalla luce.
Sono stata impegnata a godermi delle vacanze necessarie ma non meritate. Questo lo avevo scritto prima di partire… ed era frutto di un “esercizio” che ho visto su un profilo di instagram: “scrivere un brano lasciandosi ispirare da una canzone, per la durata della canzone stessa”.
Conclusioni: fa schifo e non sono in grado di scrivere improvvisando. Credo la canzone fosse “Till I collapse” di Eminem… ma ormai è passato tempo e non lo ricordo con precisione.
ps: titolo per fare gli intellettuali.
Caroline, inexperta.
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